Servizi alle persone anziane e portatori di handicap

Data di pubblicazione:
03 Marzo 2022
Servizi alle persone anziane e portatori di handicap

Cosa si intende per disabilità?

Il portatore di handicap è colui che, a causa di una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che comporta difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa, vive una situazione di svantaggio sociale o di emarginazione nel contesto sociale di riferimento, così come definito dall’articolo 3 comma 1 della L.104/92.
Il portatore di Handicap in situazione di gravità è colui che necessita di un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione, quando la minorazione, singola o plurima, abbia ridotto l’autonomia personale, correlata all’età. (Così come definito dall’art. 3, comma 3, della legge n. 104/1992).

Quali sono le procedure per richiedere l’invalidità e la certificazione dell’handicap?
Il cittadino che intende presentare domanda per il riconoscimento dello stato di invalidità civile, cecità civile, sordità civile, handicap e disabilità deve:
1.    recarsi da un medico di base abilitato alla compilazione telematica del certificato medico che attesti le infermità invalidanti. Una volta compilato il certificato on line a cura del medico, la procedura genera una ricevuta che il medico dovrà stampare e consegnare al cittadino. La ricevuta reca anche il numero di certificato che il cittadino dovrà poi riportare nella domanda.
Importante!! Il certificato ha una validità di 90 giorni dalla data di rilascio; pertanto, il cittadino ha 90 giorni per presentare la domanda!!!
2.    Il medico provvede inoltre alla stampa e al rilascio del certificato medico firmato in originale che il cittadino dovrà comunque esibire all'atto della visita.
3.    Il certificato dovrà poi essere consegnato al proprio Caf/Patronato di riferimento, il quale provvederà a completare l’iter della domanda.
4.   Il cittadino, terminato questo iniziale iter, verrà contattato dall’Unità Valutativa del Territorio, la quale provvederà ad informare l’interessato delle procedure di valutazione per mezzo visita o colloquio o valutazione della documentazione clinica da presentare.

Quali sono i servizi a cui posso accedere?
Per servizi intendiamo tutte le prestazioni e i finanziamenti in favore della disabilità, erogabili dalla Regione Autonoma della Sardegna, dal Comune di residenza e da Enti nazionali.

    Piani personalizzati in favore di persone con handicap grave – L. 162/98
I piani personalizzati di cui alla L.162/98, prevedono l’erogazione di un finanziamento regionale atto a garantire l’attivazione di interventi di supporto in favore di persone con grave disabilità, così come previsto dalla L.104/92 art. 3 comma 3. Tale progettazione è rivolta ai soggetti in possesso di certificazione di handicap grave (ai sensi della L.104/92 art.3 comma 3) e invalidità, riconosciute dalla ASL di competenza territoriale. Possono beneficiarne le persone che presentano domanda corredata degli allegati previsti e della certificazione sanitaria (L.104/92 art.3 c.3) entro il termine stabilito annualmente dalla Regione Sardegna. Il finanziamento regionale viene definito dalla regione sulla base di determinati criteri, quali: l’età, lo stato di salute (scheda saluta compilata dal medico di base), il carico assistenziale del nucleo e la situazione reddituale del beneficiario. 
Il piano personalizzato è predisposto dai Servizi Sociali del Comune di Residenza in accordo con la famiglia, al momento della compilazione della scheda sociale, redatta in sede di colloquio e prevede l’attivazione di interventi di natura socioassistenziale atti al miglioramento della situazione assistenziale su cui versa il beneficiario, attivabili presso il domicilio dello stesso beneficiario o presso strutture convenzionate.
Tale beneficio economico è inteso sia come rimborso di prestazioni erogate da enti privati e sia sotto forma di prestazioni erogabili mediante gestione diretta- comunale. 
Link: https://www.sardegnaewelfare.it/argomenti/disabilita-e-non-autosufficienza/piani-personalizzati-legge-162-del-1998/

•    Servizio di assistenza domiciliare (S.A.D. Comunale)
Il Servizio di Assistenza Domiciliare Comunale si rivolge a persone anziane e a persone con disabilità fisica, psico-fisica. Tale servizio consiste nel supportare la famiglia e il disabile nella cura e assistenza personale e dell'ambiente domestico. Insieme alla famiglia verrà predisposto un progetto individuale di aiuto e sostegno, mediante l’ausilio al domicilio di operatori specializzati al bisogno del richiedente.
Gli interventi sono finalizzati a sostenere la vita di relazione, a mantenere e, ove possibile, limitare la perdita delle autonomie di base, a favorire la permanenza della persona nel proprio nucleo familiare e/o nella propria residenza. L’interessato o un suo familiare può presentare domanda in qualsiasi momento, corredata dalla documentazione sanitaria richiesta e della situazione reddituale. Seguirà una valutazione da parte del Servizio Sociale che individuerà le reali necessità del nucleo predisponendo un intervento assistenziale adeguato, in collaborazione con la persona interessata, la famiglia e, quando necessario, con altre figure di riferimento. In base al regolamento comunale si prevede un massimo di 2 ore di assistenza giornaliera. È inoltre prevista la compartecipazione di spesa da parte dell’utente, stabilita da criteri definiti dallo stesso regolamento comunale, sulla base della situazione reddituale del richiedente.

•    Home Care Premium 2019-2022
L’Home Care Premium è un progetto sviluppato dall’ Inps, avete come obiettivo quello di fornire un’assistenza domiciliare rivolta a persone non autosufficienti, intervenendo sulla loro sfera socioassistenziale e prevenendo il decadimento fisico e cognitivo della persona disabile.

Possono presentare istanza i seguenti soggetti:

  • Dipendenti iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali;
  • Pensionati, diretti e indiretti, utenti della Gestione Dipendenti Pubblici e i loro coniugi; Parenti e affini di primo grado anche non conviventi;
  • Soggetti legati da unione civile e conviventi;
  • Fratelli o sorelle del titolare se sono tutori o curatori;
  • Minori orfani di dipendenti già iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali e di utenti Pensionati della Gestione Dipendenti Pubblici.

All’atto della presentazione della domanda le persone devono aver presentato la Dichiarazione Sostitutiva Unica per la determinazione dell’ISEE sociosanitario e risultare in possesso di uno dei riconoscimenti di disabilità, come indicato da Bando. Il valore dell’ISEE e il grado di disabilità contribuiranno a determinare il posizionamento in graduatoria su scala nazionale e l’ammontare del contributo in favore del beneficiario.
I beneficiari hanno diritto:

  • a un contributo economico (prestazione prevalente) finalizzato al rimborso della spesa sostenuta a seguito della regolare assunzione di un’assistente domiciliare (il contratto dovrà poi essere registrato nella pagina personale INPS);
  • o a servizi di assistenza alla persona (prestazioni integrative) erogati dagli ambiti territoriali o da enti convenzionati con l’Istituto, previa accettazione del piano socioassistenziale. Tale contributo verrà gestito con il supporto dell’assistente sociale di riferimento.

La domanda può essere presentata attraverso i seguenti canali:

  • Servizio online dedicato “Domande welfare in un click” utilizzando il Pin rilasciato dall’Istituto, o lo SPID o la tessera sanitaria e il suo apposito lettore o la carta di identità elettronica;
  • Contact Center chiamando il numero verde gratuito da rete fissa 803-164 oppure il numero fisso da rete mobile 06-164-164, sempre utilizzando il Pin;
  • Patronato Inps e Caf Pensionati inserendo il protocollo della Dichiarazione Sostitutiva Unica e gli estremi del verbale che certifica lo stato di invalidità
  • Presso il Centro Disabilità Globale presente nel Comune di Residenza, mediante il supporto dell’Assistente Sociale referente.

•    Programma Regionale “Ritornare a casa PLUS”- L.R. 4/06- Delibera Regionale 56/12 del 31/12/2020
Il programma ha per obiettivo favorire il rientro in famiglia, o in ambienti di vita di tipo familiare, di persone attualmente inserite in strutture residenziali o che presentano una condizione sanitaria complessa, nonché promuovere la permanenza nel proprio domicilio attraverso la predisposizione di un progetto personalizzato.
L’interessato o un suo familiare possono presentare domanda in qualsiasi momento, corredata dalla documentazione sanitaria richiesta. Sarà cura del Servizio Sociale e nello specifico dell’Ufficio di Piano referente d’ambito, richiedere alla competente Unità Valutativa Territoriale l’individuazione del livello assistenziale ed assegnare successivamente il finanziamento economico.
L’entità del finanziamento erogato è correlata alla situazione economica del beneficiario, individuata in base all’ISEE e dallo stato di salute del beneficiario.
A seguito dell’approvazione del progetto “Ritornare a Casa Plus”, il familiare del beneficiario verrà convocato dall’assistente sociale di riferimento, al fine di redigere il progetto personalizzato. 
Link: https://www.sardegnaewelfare.it/argomenti/disabilita-e-non-autosufficienza/ritornare-a-casa-plus-dgr-n-63-12-del-11-12-2020/
  
•    Sussidio economico per patologie psichiatriche - L. 20/97
Come previsto dalla L.R. n° 20 del 1997, la Regione, tramite il Comune di residenza, eroga provvidenze a favore di persone affette da patologie psichiatriche, residenti in Sardegna. La L. R. n. 20/97 qualora ci siano i requisiti, dà diritto ad un sussidio economico o ad altri progetti redatti dal Servizio Sociale del Comune e dalla ASL di riferimento.
Chi ha diritto al beneficio:
Tutti i cittadini affetti dalle seguenti patologie:

  • Schizofrenia (catatonica, disorganizzata, paranoide, indifferenziata, residua) ad andamento Cronico;
  • Disturbi delirante paranoide ad andamento cronico;
  • Disturbo schizo affettivo ad andamento cronico;
  • Disturbo depressivo maggiore ad andamento cronico;
  • Disturbo bipolare dell’umore (depressivo, misto, maniacale) ad andamento cronico;
  • Autismo.

Il cittadino deve essere seguito, per la sua patologia, dal Servizio della tutela della salute mentale dei disabili psichici, o dal servizio materno infantile, Consultori familiari, o neuropsichiatria infantile dell’azienda ASL.

Per avere diritto al sussidio L. R. n.20/97 dovrà essere presentata apposita documentazione attestante il reddito dell’utente, se maggiorenne (per i minori e gli interdetti si acquisisce il reddito del nucleo familiare).

L’importo del sussidio economico è calcolato in base alla condizione economica del richiedente. Per avere diritto al sussidio il reddito individuale mensile del richiedente non deve superare l’importo stabilito ogni anno con determinazione del Direttore del Servizio Programmazione e Integrazione Sociale dell’Assessorato Regionale Igiene, Sanità e Assistenza Sociale. Concorrono alla determinazione del reddito individuale mensile tutte le entrate, comunque conseguite, comprese le erogazioni assistenziali per invalidità civile ed i trattamenti pensionistici, escluso l’assegno di accompagnamento.

MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA
Per la concessione del sussidio economico i soggetti interessati (o i loro amministratori di sostegno o  i genitori nel caso di minori o il tutore in caso di interdetti) devono presentare all’Ufficio di Servizio Sociale la seguente documentazione:

  • Istanza compilata in ogni sua parte, che si può reperire sia nel sito del Comune di Palau che al Front-Office. Se la domanda è presentata dal tutore, dal curatore o dall’amministratore di sostegno, occorre allegare anche una copia conforme all’originale del decreto del giudice tutelare di nomina a tutore/curatore/ amministratore di sostegno.

 La domanda, all’atto della presentazione al Comune deve essere già compilata nella parte finale dal servizio psichiatrico di riferimento.

  • Dichiarazione sostituiva cumulativa (autocertificazione).

A seguito della presentazione della domanda, l’ufficio di Servizio Sociale del Comune, accertata l’esistenza delle condizioni di bisogno economico, invia, entro 30 giorni dalla ricezione della domanda del beneficiario, all’unità operativa presso la quale è in cura il soggetto, la richiesta di incontro per la predisposizione del progetto terapeutico – abilitativo personalizzato. La definizione del progetto dovrà avvenire entro i 45 giorni successivi alla ricezione della richiesta di incontro. La ASL verifica la sussistenza delle condizioni cliniche ed esprime il parere obbligatorio sull’opportunità di concedere il sussidio, in relazione al piano d’intervento previsto per il soggetto, nonché alle risorse familiari e territoriali.  
Link:http://www.regione.sardegna.it/j/v/86?v=9&c=72&s=1&file=1997020 

Leggi di Settore 
•    Provvidenze in favore di soggetti affetti da neoplasia - L.R. 9/2004

La L.R. n°9 del 2004 garantisce il supporto in favore dei residenti nella Regione Sardegna, affetti da neoplasia maligna, prevedendo l’erogazione di contributi economici, a tutti coloro i quali si sottopongano a trattamento chemioterapici presso presidi ospedalieri presenti fuori dal territorio di residenza.
Tali contributi si manifestano in rimborsi forfettari sulle spese viaggio e di soggiorno effettivamente sostenute. 
Gli interessati devono presentare la relativa domanda al Comune di residenza, il quale valuta la completezza e la conformità della documentazione prodotta, quantifica l'importo spettante a ciascun richiedente e trasmette annualmente il fabbisogno al competente Servizio dell'Assessorato dell'Igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Il diritto al sussidio decorre dal giorno in cui iniziano il trattamento e la cura.

DESTINATARI DELL’INTERVENTO
Possono accedere al beneficio le persone affette da neoplasia maligna che:

  • sono residenti in Sardegna;
  • si sottopongono, con la regolarità che la malattia richiede, alle prestazioni sanitarie specifiche.

DOCUMENTAZIONE
La documentazione che le persone affette da neoplasia maligna devono presentare al Comune di residenza:

  • domanda di rimborso, compilata sul modulo appositamente predisposto dal Comune;
  • certificato di residenza;
  • certificato di nascita;
  • stato di famiglia;
  • certificato reddituale;
  • referto diagnostico rilasciato da un centro ospedaliero o universitario oppure da un'altra struttura sanitaria pubblica.

I certificati, ad eccezione del referto diagnostico, potranno essere sostituiti da una dichiarazione, in carta semplice, firmata dall'interessato.
Link : https://www.regione.sardegna.it/j/v/80?s=1540&v=2&c=72&t=1

•    Provvidenze in favore di soggetti affetti da nefropatia – L.R. 11/85

DESCRIZIONE

La L. R. 11/85 prevede la concessione di sussidi economici in favore dei cittadini nefropatici dializzati erogati dalla Regione Autonoma della Sardegna attraverso il Comune.

I sussidi possono essere sotto forma di:

  • assegno mensile;
  • rimborso delle spese di viaggio o di trasporto e di soggiorno, nei casi in cui il trattamento di dialisi sia effettuato necessariamente presso presidi di dialisi nell’ambito ospedaliero, extra ospedaliero e domiciliare ubicati in Comuni diversi dal Comune o frazione di residenza dei nefropatici;
  • contributo ai nefropatici che si sottopongono a intervento di trapianto renale, oltre al rimborso delle spese di viaggio o di trasporto e di soggiorno sostenute dai nefropatici per raggiungere il centro dove si esegue la tipizzazione e/o l’intervento;
  • contributi forfettari per le spese di approntamento dei locali per il trattamento dialitico, per le spese di consumo di energia elettrica, di acqua e di consumo telefonico, sostenute dai nefropatici sottoposti al trattamento dialitico domiciliare.

DESTINATARI DELL’INTERVENTO
Sono destinatari dell’intervento i cittadini nefropatici, residenti e sottoposti a dialisi, che rientrino nelle fasce di reddito previste dalla Legge Regionale n.11/85 e che non abbiano diritto a rimborsi o a trasporto gratuito da parte di enti previdenziali o assicurativi, o di altri enti anche sulla base di normative statali e regionali.

MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA
Per ottenere i benefici occorre compilare l’apposito modulo di domanda e presentarlo presso l’Ufficio di Servizio Sociale.

Non ci sono scadenze per la presentazione della domanda. Il beneficio decorre dalla certificazione dello status di nefropatico (il pregresso viene riconosciuto).

DOCUMENTAZIONE
Alla domanda devono essere allegati i seguenti documenti:

•     Per l’assegno mensile
1.    certificato di nascita (sostituibile con autocertificazione);
2.    certificato di residenza e stato di famiglia in data non anteriore a tre mesi da quello della domanda (sostituibile con autocertificazione);
3.    certificato medico attestante lo status di nefropatico sottoposto a regolare trattamento dialitico;
4.   certificato rilasciato dal competente ufficio distrettuale delle imposte dirette, attestante il reddito complessivo netto annuo del nucleo familiare sulla base dell’ultima denuncia presentata ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF), sia in caso di dichiarazione congiunta che in caso di dichiarazione separata (o la relativa autocertificazione) ovvero ogni altra documentazione attestante lo stato di bisogno rilasciata dagli organi competenti ai sensi di legge;
5.  dichiarazione sostitutiva, resa nelle forme di legge, da cui risulti per il richiedente l’insussistenza del diritto a rimborsi per lo stesso titolo da parte di enti previdenziali o assicurativi, o di altri enti anche sulla base di normative statali e regionali (sostituibile con autocertificazione).
•     Per il rimborso delle spese di viaggio o di trasporto e di soggiorno per dialisi
1.   la documentazione richiesta per l’assegno mensile (vedi sopra);
2.   la documentazione delle spese di viaggio sostenute (biglietti di viaggio su mezzi pubblici) o la dichiarazione di avere usufruito di autovettura, dell’itinerario, dei chilometri percorsi, del proprietario e del numero di targa dell’autovettura stessa; nel caso che il proprietario dell’autovettura sia persona diversa dal richiedente, tale dichiarazione deve essere avallata dalla persona indicata come proprietario. Il rimborso chilometrico si intende calcolato sulla distanza minima esistente tra il comune o frazione di residenza e quello dove è ubicato il presidio di dialisi presso il quale deve essere effettuato il trattamento in base alla rete viaria statale o provinciale di collegamento;
3.    certificazione, rilasciata dal sanitario responsabile del presidio di dialisi o da un suo sostituto, che ha fornito le prestazioni, attestante la durata del trattamento e la non costanza dello stesso con il regime di ricovero.

4.    attestazione sanitaria da cui risulti la necessità dell’accompagnatore per il nefropatico che deve effettuare o che ha effettuato la dialisi.
•    Per il contributo ai nefropatici che si sottopongono a intervento di trapianto renale
1.    la documentazione richiesta per l’assegno mensile (vedi sopra);
2.    la documentazione sanitaria comprovante l’avvenuta operazione di trapianto, rilasciata dalla struttura autorizzata che ha effettuato l’intervento

•    Per il rimborso delle spese di viaggio, trasporto e soggiorno per interventi di trapianto renale
1.    la documentazione richiesta per l’assegno mensile (vedi sopra);
2.    la documentazione delle spese di viaggio sostenute (biglietti di viaggio su mezzi pubblici) o la dichiarazione di avere usufruito di autovettura, dell’itinerario, dei chilometri percorsi, del proprietario e del numero di targa dell’autovettura stessa; nel caso che il proprietario dell’autovettura sia persona diversa dal richiedente, tale dichiarazione deve essere avallata dalla persona indicata come proprietario. Il rimborso chilometrico si intende calcolato sulla distanza minima esistente tra il comune o frazione di residenza e quello dove è ubicato il presidio di dialisi presso il quale deve essere effettuato il trattamento in base alla rete viaria statale o provinciale di collegamento;
3.    documentazione sanitaria comprovante l’avvenuta effettuazione della tipizzazione e/o dell’operazione di trapianto e della durata del ricovero del paziente;
4.    attestazione sanitaria da cui risulti la necessità per il nefropatico di essere accompagnato dal suo eventuale donatore d’organo e/o da un altro accompagnatore.

•    Per i contributi forfettari per il trattamento dialitico domiciliare
1.    la documentazione richiesta per l’assegno mensile (vedi sopra);
2.    autorizzazione all’esecuzione della dialisi domiciliare, rilasciata dal servizio di emodialisi presso il quale il paziente ed il suo assistente hanno seguito il corso di addestramento, ai sensi della vigente normativa regionale;
3.    certificato attestante la sussistenza di tutti i requisiti ai sensi degli articoli 6, 7 e 12 del decreto del Presidente della Giunta regionale 16 settembre 1977, n. 127;
4.    documentazione quietanzata ai sensi di legge delle spese sostenute per l’approntamento dei locali per il trattamento dialitico, ivi compresi riattamenti, ristrutturazioni ed attrezzature;
5.    attestazione del sanitario responsabile del presidio di dialisi, cui fa riferimento il servizio di dialisi domiciliare, o del suo sostituto, circa la regolare effettuazione della dialisi stessa e l’assistenza prestata all’uremico cronico dal suo assistente durante la dialisi, nell’arco di ciascun mese.
 (Se l’autocertificazione non è sottoscritta in presenza dell’impiegato addetto a riceverla, ovvero viene presentata tramite un incaricato o inviata per posta/fax, occorre presentarla unitamente alla fotocopia di un documento di identità valido).

•    Provvidenze in favore di soggetti talassemici/emofiliaci - L.R. 27/83
La L. R. 27/83 Si rivolge ai cittadini residenti in Sardegna riconosciuti affetti da talassemia o da emofilia o da emolinfopatia maligna, o da neoplasia maligna che non superino determinati limiti di reddito e prevede la concessione di sussidi straordinari erogati dalla Regione attraverso il Comune sottoforma di:
•    assegno mensile;
•    a titolo di rimborso delle spese di viaggio e di soggiorno nei casi in cui il trattamento venga effettuato presso centri ospedalieri o universitari autorizzati ubicati in Comuni diversi da quello di residenza.
L’assegno mensile viene concesso a condizione che il reddito netto effettivo dei richiedenti non superi determinati limiti, ed è calcolato in base a diverse fasce di reddito.

I rimborsi delle spese di viaggio e di soggiorno sono concessi a condizione che i richiedenti:
•    non abbiano diritto a rimborsi per lo stesso titolo da parte di enti previdenziali o assicurativi;
•    non superino determinati limiti di reddito netto annuo.

MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

Per ottenere i benefici occorre compilare l’apposito modulo di domanda e presentarlo presso l’Ufficio di Servizio Sociale.

DOCUMENTAZIONE
Alla domanda deve essere allegata la certificazione sanitaria rilasciata dall’ASL attestante la patologia, l’autocertificazione del reddito e, nel caso di rimborso per viaggi/soggiorno, la documentazione dei viaggi/soggiorni sostenuti. (Se l’autocertificazione non è sottoscritta in presenza dell’impiegato addetto a riceverla, ovvero viene presentata tramite un incaricato o inviata per posta/fax, occorre presentarla unitamente alla fotocopia di un documento di identità valido)
Link: http://www.regione.sardegna.it/j/v/86?v=9&c=72&s=1&file=1983027

•    Contributo per l'eliminazione delle barriere architettoniche - L. 13/89
La Regione Sardegna eroga finanziamenti ai Comuni destinati alla erogazione dei contributi in favore dei privati per la realizzazione di opere finalizzate al superamento e all'eliminazione di barriere architettoniche in edifici privati già esistenti, ovvero in edifici non privati adibiti a centri o istituti residenziali per l’assistenza ai disabili.

I privati interessati all'abbattimento di barriere architettoniche in edifici privati devono presentare la domanda, comprensiva degli allegati, al Comune in cui è ubicato l'immobile, entro il 1° marzo di ogni anno.

A seguito della richiesta, il Comune effettua un sopralluogo per verificare:
•    la fondatezza della richiesta (esistenza dell’ostacolo alla deambulazione e idoneità dell’intervento proposto al fine di superare l’ostacolo esistente); 
•    che le opere non siano già eseguite o iniziate; che la spesa prevista sia congrua.
Entro il 31 marzo di ogni anno, i sindaci dei comuni inviano all'Assessorato regionale dei Lavori pubblici le richieste di finanziamento. L'Assessorato effettua l'istruttoria delle pratiche, volta a verificare la completezza e la correttezza della documentazione trasmessa dai comuni, quindi, stila la graduatoria. 

Il comune procede, quindi, alle comunicazioni di acquisizione del diritto al contributo ai beneficiari delle domande che possono essere finanziate in applicazione della graduatoria definitiva, fissando un termine di inizio e fine lavori.

Il Comune procede all'erogazione dei contributi dopo la presentazione delle pezze giustificative di spesa (fatture quietanzate), previa verifica di corrispondenza del loro importo alla entità del contributo riconosciuto: l’importo del contributo erogabile è pari a quello concesso se la fattura conferma la previsione di spesa dichiarata nella domanda, ovvero a quello ricalcolato sull’inferiore importo fatturato.

COSA SERVE PER PARTECIPARE?
•    I cittadini che fanno richiesta del contributo ai comuni devono:
essere "portatori di menomazioni o limitazioni funzionali permanenti, ivi compresa la cecità" ovvero di menomazioni o limitazioni funzionali "relative alla deambulazione e alla mobilità" (art. 9 comma 3 della legge 13/1989) - si darà priorità ai portatori di handicap riconosciuti dalla competente ASL invalidi totali con difficoltà di deambulazione;
•    avere effettiva, stabile ed abituale dimora nell'alloggio in cui sono necessari i lavori per l'abbattimento delle barriere;
•    avere l'autorizzazione del proprietario dell'alloggio in cui sono necessari i lavori per l'abbattimento delle barriere, qualora il richiedente non sia il proprietario;
•    non aver già effettuato o iniziato l'esecuzione delle opere.

DOCUMENTI DA PRESENTARE
Entro il 1° marzo di ogni anno, il privato deve presentare al comune, in cui le opere di abbattimento delle barriere architettoniche devono essere effettuate, la seguente documentazione:
•    domanda in bollo tramite la compilazione del modello di domanda fornito dai comuni competenti (vedi modello allegato) (lo schema di domanda predisposto dall'Assessorato);
•    dichiarazione sostitutiva di atto notorio (vedi modello allegato);
•    certificato medico attestante una situazione di handicap consistente in “menomazioni o limitazioni funzionali permanenti, ivi compresa la cecità" ovvero in menomazioni o limitazioni funzionali "relative alla deambulazione e alla mobilità" (art. 9 comma 3 della legge 13/1989);
•    in caso di invalidità totale: certificato USL (o fotocopia autenticata) attestante l'invalidità totale con difficoltà di deambulazione
•    autorizzazione del proprietario dell'alloggio nel caso in cui richiedente e proprietario non siano la stessa persona.
Link: https://sus.regione.sardegna.it/sus/searchprocedure/details/304

Ultimo aggiornamento

Giovedi 03 Marzo 2022